A Milano c'è il duomo,
che si sveglia tra i botti;
è il crucco invasore,
con lui wurstel a fiotti.
Pare inarrestabile,
Fucili sguainati;
una forza ineluttabile,
lascia volti sbiancati.
Lei si libra scarlatta,
su quei cieli sbiaditi;
incazzata come una gatta,
sopra i suoi compagni Arditi.
Finna che urla
"ALTRI 10 MILIONI!"
e la Ferrata in risposta,
un fiume di cannoni.
Sui Navigli rampante,
sorvola il castello,
il jet rosso fiammante,
abbatte un altro carro.
"La battaglia è ancora tesa!"
"Arditi, niente ristoro!"
Le voci di Gabibbo e Nasa
A far da guida ai carri d'oro.
Le bandiere licestine
fanno ancor più paura;
e assieme a quelle italiane,
dello stivale l'armatura.
A Milano c'è il duomo,
che si sveglia nel silenzio;
niente crucchi e niente wurstel,
era solo un altro sogno.

A te, Milano, dedico il mio primo Jet.