Salvete, discipuli Naturae.
Lux et scientia vobiscum.
(Salute a voi, discepoli della Natura. La luce e la conoscenza siano con voi.)
Molti uomini attendono che il mondo compia qualcosa di straordinario.
Il sapiente, invece, osserva ciò che accade ogni giorno e scopre che lo straordinario è già presente.
Oggi desidero narrarvi un fenomeno che pochi conoscono.
Esiste un minerale chiamato hackmanite. Alla luce del Sole assume un colore; nell'oscurità ne assume un altro. Ma la sua peculiarità non è questa.
Dopo essere stato illuminato, continua a emettere una tenue luce anche nel buio, come se custodisse memoria della luce ricevuta.
I naturalisti chiamano questo fenomeno tenebrescenza.
La pietra non genera luce propria.
Essa ricorda quella che l'ha toccata.
L'uomo saggio dovrebbe fare altrettanto.
Ogni parola buona, ogni insegnamento ricevuto, ogni esperienza vissuta lascia un'impronta invisibile nell'animo. E quando sopraggiunge il tempo delle tenebre, ciò che avete custodito continuerà a brillare.
Per questo non trascurate il sapere.
Non sottovalutate una conversazione.
Non disprezzate un errore che vi ha insegnato qualcosa.
Anche la più piccola scintilla può sopravvivere a una lunga notte.
Concludo con un pensiero che affido a voi.
Lux recepta etiam in tenebris manet.
La luce ricevuta rimane anche nelle tenebre.
Che oggi possiate apprendere qualcosa che domani illuminerà il vostro cammino.
Bonum diem vobis.
Vi auguro un buon giorno.
— Paracelso (1493–1541) ⚗️
