Sì, come quello con la barba. No, non faccio incantesimi su richiesta, al massimo bilanci.

Mi candido al Congresso per due motivi:
il primo serio, e cioè che credo si possa fare meglio.
Il secondo onesto: a casa mi dicevano "fai qualcosa di utile", e questa è l'opzione più dignitosa che ho trovato fra "consigliere" e "DJ ai matrimoni"
Mi chiamano Merlin. Il nome me l'hanno dato perché secondo loro "ha quell'aria da uno che sa cosa fare"
Passo metà delle giornate a fissare un foglio Excel chiedendomi perché la cella E47 sia diventata #REF! senza che io l'abbia toccata. Però le cose, alla fine, le faccio funzionare. Credo che basti per un Congresso.
Verbali pubblici entro qualche ora. Niente "decisioni a porte chiuse"
Ogni proposta avrà obiettivo, scadenza e responsabile. Anche fossi io. Soprattutto se sono io.
Riunione aperta. Niente sondaggi Instagram travestiti da democrazia partecipativa.
Prometto di non iniziare nessun discorso con "in un mondo sempre più complesso…"
✓ So leggere i numeri e so anche dire quando i numeri non tornano. Abilità rara, soprattutto quando ci sono di mezzo dei budget e qualcuno che dice "fidati"
✓ Dico le cose come stanno, anche quando sarebbe più comodo non dirle. È un difetto, lo so. La mia ex era d'accordo.
✓ Rispondo ai messaggi, sembra poco. Nel 2026 è già un manifesto programmatico. Alcuni candidati non rispondono nemmeno al loro stesso staff.
✓ Non sono qui per il prestigio, il prestigio ce l'ho già: si chiama "passare il sabato sera a sistemare un modello DCF". Vi giuro che il fascino è inarrivabile.
Q Sa davvero cos'è un Congresso?
A Sì. È quel posto dove le persone si riuniscono per decidere cose, e poi metà delle decisioni le ridiscute alla riunione successiva. Voglio fermare almeno una di quelle due riunioni.
Q E se non vinco?
A Continuerò a vivere la mia vita normalmente, cioè male. Però con la coscienza pulita di averci provato.
Q Promette tagli alle tasse?
A No. Prometto solo cose che posso mantenere. È un approccio rivoluzionario, lo so.
Q Userà la magia?
A Solo in casi estremi. Tipo se la stampante del Congresso si rompe il giorno della votazione finale.
"Il futuro non si subisce, si sceglie."
Sì, l'ho messo sul poster. Lo so che suona da campagna elettorale.
Però ci credo davvero e prometto di non usarlo come slogan motivazionale su LinkedIn.
Mi presenterò a tutte le sedute. Leggerò i documenti prima, non dopo.
Non confonderò mai "il Congresso" con "una vetrina".
Se non vi piace come lavoro, ditemelo: se avete ragione, cambierò. È una promessa, non uno slogan. E se non avete ragione, comunque ci penserò due volte prima di rispondere male perché ho promesso anche a mia madre.
Disclaimer legale. Merlin non garantisce poteri magici, evocazioni, né la trasformazione di rospi in consiglieri.
Eventuali coincidenze con maghi realmente esistenti sono volute. Per reclami: ufficio non ancora istituito.

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