Care concittadine, cari concittadini,
L'Italia è in guerra per riprendersi e difendere i suoi territori. In questi primi giorni di reclutamento di massa ne abbiamo viste di tutti i colori, ma vorrei raccontarvi alcuni momenti salienti grazie a delle straordinarie foto giunte a questa redazione.
L'Austria perde Romagna e Tuscany senza nemmeno accorgersene. Fa spallucce e procede con la sua insignificante esistenza (secondo fonti autorevoli non gli passa neanche per l'anticamera del cervello che in Northeastern Italy ha i giorni contati).

Un ufficiale di alto grado austriaco si chiede quando siano state issate tutte queste bandiere italiane a Firenze. ©2026 Associata Pressa.
Poco dopo, l'Esercito Italiano sbaraglia in una guerra lampo i serbi in Sicilia, che non hanno neanche il tempo di tirare fuori le armi dalle casse.

Il Governatore della Sicilia per ordine della Grande Lupa Serba viene sorpreso nel suo ufficio, mentre finge di saper leggere, da https://app.warera.io/user/69b1b240965d2ea7611e3be8. La Sicilia torna in mano italiana con meno di 3M di danni. ©2026 ANSIA Foto
Nella stessa giornata, l'Italia conquista la regione di Naples schierando in campo le nuove reclute, tra cui io stesso, perché il governo sapeva che i serbi avrebbero opposto poca resistenza. Le reclute sono inesperte e mal equipaggiate, ma fanno del loro meglio.

Un gruppo di reclute guidate dal soldato semplice https://app.warera.io/user/6a4683c33bf07c50093f801d si lancia in battaglia armata di coltello e crema spalmabile alle nocciole. I barbari serbi, terrorizzati, capitolano e si rifugiano in Southern Albania. ©2026 Ghetti Images
La giornata si chiude con la Francia che restituisce il Northwestern Italy ai legittimi proprietari, consapevole che ora potranno difendere adeguatamente la regione.
La seconda giornata vede svolgersi una delle battaglie più interessanti del mese. l'Ungheria fomenta una rivolta in Great Plains. La Serbia mantiene il controllo della regione, ma la battaglia alla fine conta più di un miliardo di danni da parte di entrambe le fazioni. Tra le fila italiane spicca https://app.warera.io/user/6883e132a5762d055f9aa73f, che da solo totalizza 12.2M di danni. Intervistato, commenterà dicendo "Scusatemi, ero un po' assonnato, farò di meglio la prossima volta". Un mostro tra i mostri.

Ciò che resta della battaglia di Great Plains del 14 luglio, secondo il celebre illustratore satirico Gipi Tee, che notoriamente si rifiuta di inserire elementi legati a entità politiche reali quando gli viene commissionata la realizzazione di immagini con determinati temi. ©2026 Gatto Gipi Tee
Per le prime due giornate è tutto, ma nel frattempo nella terza giornata qualcuno è tornato a farci visita a Napoli....

(Mi raccomando non fate i tirchi, se questa sfilza di cacate vi è piaciuta iscrivetevi, commentate e, se vi avanzano due euro a piacere, tippate)