Dalle Alpi alla Sicilia. Cronache del nord est

signo963 luglio 2026entertainment

Il sole di Giugno sulle Alpi non lascia mai scappo. Dopo mesi d'inverno e e il lieve tepore primaverile, la calura estiva si sparge nei sottovalle come un gas letale. L'unica soluzione di sopravvivenza per nativi e turisti era di rifugiarsi in osterie e cantina e combattere l'arsura con medioni ghiacciati e spritz campari che ti scollegano il cervelletto dopo il terzo giro.

Tasi e tira a way of life

Ero un semplice operaio, uno dei ragazzi della working class, che lavorava duro nelle cave di calcare, troppo impegnato a bere pinte e correre dietro alle donzelle per curarmi di guerra e politica.

La storia era solo un debole eco fatto di trincee e forti abbandonati, storie di anziani che si perdevano dentro bicchieri di rosso troppo vuoti

Ma un giorno il nemico arrivò. Un nemico che in passato aveva già minacciato i confini. Un nemico che bramava i frutti e la ricchezza del nostro Paese. La resistenza fu stoica ma vana,le truppe austriache sciamaronno nelle grandi città industriali fin su per le montagne.

Mi ricordo solo il mio maso in fiamme prima che di venire caricato su una camionetta. Destinazione Sicilia.

Accenti e dialetti diversi contornavo visi gentili di altri Italiani che avevano offerto i loro tetti per noi esuli.

Scrivo queste righe mentre intorno a me si affilano pugnali e si oliano fucili.

L'odore dei meleti in fiore è cambiato con quello degli agrumeti. I miei occhi vanno oltre il lembo di mare che ci separa dallo Stivale.

Sarà una strada lunga per ritornare fin sulle Alpi.

Però so di non essere solo.

Tasi e tira

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