Diario di Paracelso — Anno Domini 1541 ---> da verificare...
Ragazzi, vi devo confessare una cosa:
Ieri sera credevo di avervi giocato un piccolo scherzo.
Un'altra realtà, un altro Paracelso, una falsa continuazione... molto divertente, almeno per me.
Dopo essermi fatto due risate sono andato tranquillamente a dormire, convinto che fosse tutto finito
e che quella strana interferenza fosse ormai soltanto un ricordo.

Nel cuore della notte sono stato svegliato da uno strano rumore proveniente dal laboratorio.
Non ho avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo:
il portale si era riaperto da solo e una luce fortissima stava invadendo la stanza.

In pochi istanti le coperte volarono via e il letto cominciò a tremare. Sentii una forza sempre più violenta trascinarmi verso il varco e, ancora mezzo addormentato, cercai disperatamente di aggrapparmi prima al letto, poi al tavolo e infine a qualsiasi cosa riuscissi ad afferrare.

Non servì a nulla.
La forza diventò troppo grande e fui risucchiato dentro.

Non so quanto tempo sia trascorso, ma quando ho riaperto gli occhi il mio laboratorio era scomparso.
Mi trovavo in un luogo che non avevo mai visto prima.
Sopra di me c'erano decine di enormi luci, quasi fossero piccoli soli artificiali,
mentre tutt'intorno strani occhi di vetro montati su strutture con ruote sembravano osservarmi.
Alle pareti c'erano quadri luminosi nei quali uomini e donne parlavano e si muovevano, pur non essendo realmente presenti.
Fili correvano ovunque sul pavimento e strani strumenti,
di cui non riuscivo minimamente a comprendere lo scopo, riempivano la sala.

Poi qualcosa attirò la mia attenzione.

Di nuovo quel numero. Lo stesso che avevo visto durante l'interferenza.
A questo punto comincio seriamente a dubitare che sia una coincidenza.
Non so dove mi trovi, né tantomeno in quale tempo sia finito.
So soltanto che il portale è scomparso e non ho la minima idea di come tornare indietro.
A quanto pare, quello di ieri sera doveva essere uno scherzo...
doveva....
o forse lo scherzo del destino lo è diventano per me....

Spinto da una curiosità che, devo ammetterlo, superava di poco la paura,
mi sono alzato in piedi e ho cominciato a guardarmi attorno.
Luci.
Alcune pendevano dal soffitto, altre sembravano seguirmi,
mentre quegli strani occhi di vetro continuavano a fissarmi da ogni direzione.
Ho provato persino a guardarci dentro, convinto che dall'altra parte ci fosse qualcuno.
Ho continuato ad avanzare tra fili, strani tavoli e quelle finestre luminose
che mostravano persone intrappolate al loro interno.
...
Poi mi sono fermato.
...
Ho avuto improvvisamente la sensazione di non essere solo.
...
In fondo alla sala, oltre tutte quelle luci, c'era una zona quasi completamente al buio.
E lì...
Non riuscivo a distinguerne il volto, ma quella figura era immobile e sembrava osservarmi.
La cosa più inquietante, però, era un'altra.
Era lo stesso uomo che avevo intravisto durante l'interferenza.

Quanta eleganza, quanta classe, quanto charme...
è stato evidente...
ho sicuramente avuto un incontro con una persona brillante, carismatica e di tutto rispetto...
....
Ora vado... ho preso coraggio e provo ad avere un incontro diretto con l'uomo misterioso...
vi aggiorno....

