Il Partito Socialista si leva come forza rivoluzionaria delle masse sfruttate, come martello dei privilegiati e come bandiera di riscossa per tutti gli oppressi.
Noi non riconosciamo il diritto di una minoranza parassitaria di comandare il destino di milioni di uomini.
Noi proclamiamo che la terra, le fabbriche, le officine, i campi e le armi appartengono al popolo lavoratore.
Dove i padroni vogliono guerra, noi vogliamo guerra ai padroni.
Dove gli imperialisti vogliono schiavi, noi vogliamo popoli liberi.
Dove il capitale impone fame, noi imporremo pane, salario e potere proletario.
1. L’Internazionale Socialista contro i guerrafondai
I lavoratori di ogni nazione devono stringersi in un unico fronte rivoluzionario.
Nessuna fraternità con i signori della guerra, nessuna pace con i mercanti di morte: solo la forza unita dei popoli potrà spezzare l’imperialismo e abbattere i regimi della rapina.
2. Liberazione dei popoli oppressi
Ogni popolo schiacciato dall’occupazione, dal colonialismo, dal dominio dei tiranni o dal giogo dei capitalisti ha diritto alla rivolta, alla liberazione e alla propria dignità.
La nostra lotta è una lotta universale: fino a quando ci sarà un popolo in catene, nessun lavoratore sarà davvero libero.
3. Aumento dei salari a 1.5 monete
Basta salari da fame.
Il lavoro deve essere pagato con giustizia, non con elemosina.
Il Partito esige l’aumento immediato del salario a 1.5 monete, come primo atto di difesa materiale della classe lavoratrice contro sfruttamento, inflazione e miseria.
Noi crediamo nella mobilitazione totale delle masse.
Nelle fabbriche, nei campi, nelle caserme, nelle strade: ovunque il popolo deve organizzarsi, armarsi politicamente e materialmente, e prepararsi allo scontro finale con il vecchio ordine.
Ai ricchi che tremano diciamo: il vostro tempo finisce.
Ai poveri che soffrono diciamo: il vostro tempo inizia.
Ai soldati mandati a morire per interessi stranieri diciamo: voltate i fucili contro chi vi usa come carne da macello.
Agli oppressi di ogni terra diciamo: alzatevi.
Non chiediamo riforme di facciata.
Non imploriamo concessioni.
Noi vogliamo trasformazione, disciplina, forza e rivoluzione.
Abbasso i guerrafondai.
Abbasso i padroni.
Abbasso gli sfruttatori della fame e della guerra.
Viva l’Internazionale Socialista.
Viva la liberazione dei popoli oppressi.
Viva il potere dei lavoratori.