L'ITALIA COME NELLA GRANDE GUERRA
Alle compagne e ai compagni di partito, ai simpatizzanti, ai cari concittadini e alle care concittadine: sono tornato dopo diversi mesi di inattività per fornire il mio contributo al nostro Paese, il quale versa in gravi difficoltà.
Fin da quando ero una recluta, non ricordo una simile tragedia. Abbiamo vissuto tempi floridi, ma è nei momenti più difficili che il popolo italiano si è dimostrato lungimirante.
NON MENTIRÒ: LA SITUAZIONE È TRAGICA
Quanti nostri concittadini, quanti nostri amici abbiamo perso in questa guerra atroce? L'avanzata dei germani e dei suoi alleati si è dimostrata di un'audacia e di un'aggressività implacabile, nonostante i nostri valorosi soldati e il loro amore nella difesa della Repubblica.
Proprio come nella Grande Guerra a Caporetto, il fronte si è rotto e non sappiamo fino a dove. Il nemico è avanzato sul nostro territorio, nelle nostre campagne, nelle nostre città e ha devastato questa terra. Ma non è finita.
SIAM PRONTI, L'ITALIA CHIAMÒ
E così come nella Seconda guerra mondiale e quando l'Italia non era altro che un sogno lontano di una penisola frammentata che voleva essere unita, anche oggi la nostra Patria è calpestata, violentata e spogliata.
Tuttavia, dobbiamo farci forza; non dobbiamo perderci d'animo, perché non siamo giunti fin qui per assistere alla fine della Repubblica italiana, quest'ultima conquistata faticosamente da chi ci ha preceduto. È l'ora di armarsi, di organizzarsi, di fare nostri quei valori e di respingere l'invasore, affinché non ci sia più un: "stamattina mi son alzato e ho trovato l'invasor". Facciamo vedere ai tedeschi e ai loro alleati quanto è forte e dignitoso il nostro popolo. Perseguiamo i principi della nostra Repubblica avendo come stella polare l'uguaglianza e la libertà.
ANDIAMO CITTADINI: ORA E SEMPRE RESISTENZA!