
Ci risiamo. È di nuovo quel periodo su WarEra in cui le chat globali si riempiono di aspiranti statisti, spam di santini elettorali, promesse vuote e leccate di culo per accaparrarsi un seggio in Congresso. Tutti improvvisamente diventano grandi diplomatici pronti a salvare l'economia del metaverso.
Beh, ho un comunicato ufficiale da rilasciare alla nazione: andatevene tutti cordialmente a fare in culo.
Non so voi, ma io non ho letteralmente il tempo materiale per le vostre patetiche sedute parlamentari. Le mie priorità in questo momento sono tre, e nessuna di queste include votare per il prossimo pagliaccio di turno.
Mentre voi giocate a fare i piccoli Andreotti nei messaggi privati, c'è gente che sta in trincea. Non ho tempo per discutere di mozioni e aliquote fiscali quando ho caricatori da svuotare, basi da radere al suolo e alleanze nemiche da mandare al creatore. Se guardate bene la mia scrivania, tra gli attrezzi c'è un fucile d'assalto pronto all'uso. L'unico emendamento che riconosco è il fuoco di soppressione.
Quando non sparo, bestemmio in aramaico antico. C'è il mondo reale che bussa alla porta, e ha le sembianze di bracci robotici in fibra di carbonio che si rifiutano di collaborare. Ho hardware da calibrare, schede madri da saldare e algoritmi che mi stanno friggendo il cervello. La vera automazione non è mettere un bot a votare in Congresso, ma far funzionare queste macchine senza che mi distruggano il laboratorio.
Ma la motivazione più importante, quella che annulla categoricamente ogni vostro dibattito politico, è appesa in grande sul muro: mancano 15 giorni all'Oktoberfest.
Mi trovo a Monaco di Baviera. La mecca del delirio alcolico è letteralmente alle porte. E voi pensate davvero che io voglia sprecare anche solo un neurone per decidere le sorti geopolitiche di un server, quando la mia unica vera priorità legislativa è calcolare quanti boccali da litro il mio fegato può reggere prima di un collasso sistemico?
Quindi, cari candidati, risparmiatevi i messaggi e le finte strette di mano. Andate in Congresso, fate i vostri giochetti di potere, ma tenetemi fuori.
Io ho una guerra da vincere, dei robot da domare e, soprattutto, un tavolo al tendone della birra che mi aspetta.
Prosit.
- Il Direttorissimo