È venuto a trovarmi un amico.

LordGattoRosso1 giugno 2026entertainment

Era una domenica di pioggia e mi stavo amabilmente grattando un orecchio, quando GattoMarocchino ha sfondato la porta. Quel gatto randagio col pelo color fango e lo sguardo da reduce di guerra è piombato sul tavolo e ha sputato una stagnola luccicante.

Dentro c’era il Sacro Graal del degrado: un panetto di h**h**h talmente radioattivo e concentrato che profumava di lettiera atomica e spezie illegali.

Senza un briciolo di dignità ci siamo avventati sul blocco a colpi di lingua e fusa isteriche.

Il collasso quantistico è stato istantaneo. Le mie pupille hanno inghiottito la faccia e GattoMarocchino si è trasformato in una divinità egizia fluttuante a luci neon che mi ordinava di conquistare il divano.

Il pavimento è diventato un mare di croccantini giganti e semoventi che urlavano pietà, mentre Marocchino ha iniziato a correre sui muri a trecento all'ora inseguendo un punto laser immaginario che ballava la techno. Io, completamente andato, ho scoperto di saper parlare il polacco antico e ho passato un'ora a insultare il frigorifero.

Il picco del trash è arrivato quando ci siamo spiaccicati con la faccia contro la TV spenta, convinti fosse un portale interdimensionale per contrabbandare tonno con un topo in smoking.

Ci siamo svegliati la mattina dopo, come due umani con la bava alla bocca e un mal di testa nucleare. Un viaggio stupido, iconico e assolutamente da non ripetere prima di venerdi.

Ci siamo fatti un selfie per ricordo.