
Dopo che il giornale ha ufficialmente aperto i battenti, abbiamo deciso di mandare la nostra inviata speciale in giro per il mondo. Prima tappa, praticamente obbligatoria, in Italia per intervistare l'attuale presidente in carica https://app.warera.io/user/69d7a94a4336cd270ab7a6b8.

Vi presentiamo Yara, la nostra inviata speciale. Nata in Mongolia un po' di tempo fa. Non si sa chi sia il padre, anche se notiamo una certa somiglianza, soprattutto nei colori, con qualcuno...

Qualcuno sostiene che nel corso del tuo percorso su War Era tu abbia cambiato personaggio: cosa c'è di vero e cosa puoi dirci in merito?
Non so di cosa parli, io ho solo trovato uno yurt vuoto e pieno di pellicce incredibili, e ne ho approfittato. Sembra che il precedente proprietario fosse un pezzo grosso di qualche tipo...
Che cosa ti ha spinto a fare questo viaggio intercontinentale fino in Mongolia? Lo consiglieresti?
Erano i primi giorni in questo folle mondo, e venni invitato ad intraprendere questo lungo cammino. Lì trovai ritmi più tranquilli, un ambiente pacifico e perfetto per imparare. Tutt'oggi rimane la meta che più consiglio ai nuovi giocatori.
Politicamente parlando, di cosa ti sei occupato concretamente durante la tua esperienza Mongola?
Feci due mandati in Mongolia.
Durante il primo, da MoD, ero l'ultimo arrivato, quindi mi concentrai sul vedere come funzionava il parlamento ed il governo italiani, a cui avevo accesso in quanto MoD proxy, e che mi insegnò tanto su come si muovono le cose e come si prendono le decisioni. Durante il secondo, da MoE, feci invece le prime esperienze andando in giro per i server di mezzo mondo per cercare accordi economici, e imparando molte cose sulla diplomazia che mi sono utili ancora oggi, e facendo qualche danno, che Mario e Mecc provvedettero a sistemare.
Cosa diresti a un giocatore italiano che oggi sta valutando di seguire le tue orme e trasferirsi in Mongolia?
Direi di rimboccarsi le maniche e vivere l'esperienza in maniera attiva, perchè solo così può imparare al meglio.
Dalle steppe mongole alla presidenza italiana: ti saresti mai immaginato di arrivare fin qui?
Si, ma non così velocemente, ho osservato molto come si muovono i giocatori più esperti, quindi mi aspettavo prima o poi di arrivare alla presidenza. C'è però molto lavoro svolto dietro le quinte che non si vede nemmeno stando in parlamento, quindi ho comunque avuto qualche sorpresa.

C'è un insegnamento o una lezione fondamentale appresa in Mongolia che oggi ti aiuta a guidare l'Italia?
Il non prendere le cose troppo sul serio. L'atmosfera chill della Mongolia mi ha insegnato che tutti hanno le loro motivazioni per cui agiscono in un determinato modo, quindi se ne parla, e se non si trova un accordo ci si ride su.
Sotto la giacca e la cravatta da Presidente batte ancora un cuore mongolo, o hai già nascosto tutte le foto con gli yak?
L'unica cosa cambiata è il colore della pelliccia, da rosa a tricolore, ma tornerà al suo colore originale una volta finita la presidenza. Le origini non si dimenticano.
Com'è la vita da Presidente? Hai già iniziato a perdere i capelli?
Impegnativa. Passo il tempo libero a capire perchè qualcuno ha litigato con qualcun altro, perchè non si è trovato un accordo su qualcosa o come motivare la nazione a combattere ed avere un'identità, gratificante di sicuro, perchè penso che insieme al mio instancabile governo stiamo dando all'Italia un posto importante nella diplomazia internazionale.
Dopo aver vinto le presidenziali, c'è chi chiede perché non doni parte delle tue ricchezze a chi ne ha più bisogno nel Paese. Cosa rispondi?
Le mie ricchezze le dono eccome, l'ho fatto prima di diventare presidente e lo sto ancora facendo. L'equipaggiamento che uso per combattere mi viene a costare circa 1000 monete ogni giorno, di cui recupero solo una parte. Non vedrete molto il mio nome tra le donazioni alla nazione forse, ma lo vedrete nei danni fatti.
Guardando avanti: come vedi l’Italia alla fine del tuo mandato? Che impronta vuoi lasciare?
Non so come sarà, ma ciò che voglio lasciare è l'identità che forse abbiamo dimenticato. La voglia e la motivazione necessarie per porci un obiettivo e lavorare tutti insieme verso di esso, in ogni modo.
Concludiamo qui l'intervista, ringraziamo il presidente https://app.warera.io/user/69d7a94a4336cd270ab7a6b8 che ci ha dedicato il suo tempo, la collaborazione dei nostri cari cittadini che hanno fornito le domande, la cara Yara che ha dovuto combattere contro gli sguardi lascivi del presidente e infine ringraziamo tutti voi, lettori e lettrici, che avete scelto di seguirci in questo percorso.
Per dovere di cronica, sappiate che l'intervista non è stata proprio gratuita...
