
CITTADINI, SOLDATI, COMPATRIOTI,
Il tempo dell'attesa è finito. Per settimane abbiamo osservato le manovre nemiche oltre le vette, consci che l'ombra della minaccia tedesca si faceva ogni giorno più densa. Restare a guardare mentre il nemico sceglie il momento e il luogo per colpirci non è prudenza: è suicidio.
Oggi, l'Italia non aspetta il colpo. L'Italia lo sferra.
Abbiamo deciso di rompere gli indugi. Le nostre truppe sono state mobilitate per un'offensiva fulminea attraverso i passi alpini. Non saremo noi a difendere le valli, ma saranno loro a dover giustificare la propria arroganza nelle terre che pensavano di usare come trampolino di lancio. Entriamo in territorio ostile per smantellare le loro basi logistiche e garantire la sicurezza dei nostri confini per le generazioni a venire.
Il ritorno alla modalità WAR non è un semplice cambio di assetto, è un imperativo nazionale. Ogni fabbrica, ogni cittadino, ogni risorsa deve ora pulsare al ritmo del tamburo di guerra.
Le riserve di piombo devono essere trasformate immediatamente in letali munizioni.
Ogni doppio e triplo colpo deve essere calibrato con precisione chirurgica.
La logistica delle nostre scorte è ora il sangue che alimenta il corpo dell'esercito in marcia.
Non vi chiediamo di difendere una porta, ma di abbattere quella del nemico. Chiunque abbia forza nelle braccia e fuoco nel cuore è chiamato a unirsi ai battaglioni che stanno scalando i versanti per portare la battaglia lontano dalle nostre case. La storia ricorda chi osa, non chi indugia.
Il nemico si aspettava un bersaglio facile dietro le mura alpine. Troverà invece una tempesta di acciaio che scende dalle cime.
"La miglior difesa è l'assalto. Porteremo il fragore della battaglia dove il nemico si sente al sicuro."
PER L'ONORE, PER LA SICUREZZA, PER L'ITALIA!
Guglielmo Pepe
Alfiere di terza classe