La fama è una brutta bestia, ha diverse controindicazioni, può renderti troppo sicuro di te, altezzoso, euforico, a tratti onnipotente. Fortunatamente ho avuto il privilegio di collezionare tutti questi difetti, come trofei scintillanti dentro una teca. Lo studio televisivo era la mia fortuna e ormai anche la mia fortezza. Ma nella vita niente è prevedibile, come non lo è l'uomo, come non lo è una guerra e in alcuni casi più sfortunati come non è prevedibile un BLU-109: Una bomba penetrante più leggera da 900 kg (2.000 libbre), spesso convertita in bomba guidata tramite i kit JDAM (GPS) o Paveway (Laser), utilizzata correntemente per abbattere edifici a più piani e centri di comando.

Lo studio televisivo completamente distrutto, come i quartieri circostanti. Tutto ridotto in polvere, come la mia psiche. Lo shock è devastante, non sono rimasti in vita neanche gli spettatori, batterie naturali del mio ego. Ormai non mi rimane più niente, forse la mia infinita bellezza, ancora intatta, prima che io riceva qualche scheggia volante sul mio splendido viso.
Mi rimane solo la rabbia e la forza per imbracciare un fucile e scatenarmi contro chiunque abbia la presunzione di attaccare il mio Paese. La pace si ristabilisce con la guerra. Non mi fermerò fino a quando non avrò riottenuto il mio studio televisivo. Spaccherò il culo in qualsiasi trincea, abbaglierò ogni soldato nemico col mio sorriso scintillante, che mi ha sempre contraddistinto.
Il mio nome è Gianni Sperty.
