
Discorso del portavoce Babu_Frik
Lavoratori d’Italia! Operai delle città e delle campagne!
La notizia della schiacciante sconfitta a Zurigo si è diffusa in tutta Europa. Ciò che i vostri governanti proclamavano come gloria e forza si è in realtà sgretolato come un castello di carte. Lo Stato, che ieri parlava con arroganza di potere, oggi è in bancarotta morale ed economica.
E sono gli stessi che non hanno esitato a parlare perfino della vendita di interi territori come il Liechtenstein – come se i popoli fossero merce!
Non lasciatevi ingannare!
Non è il lavoratore italiano ad aver fallito.
Non è l’operaio ad aver perso.
È la classe dirigente che vi ha condotti in una guerra che non comprendeva e che non poteva vincere. Mentre voi affrontavate freddo e fuoco, loro sedevano in sale calde parlando di onore.
«Non si può guidare un popolo trattandolo come uno strumento.»
Il lavoratore italiano vale più di quanto gli sia stato concesso.
Vale più della vita in trincea.
Vale più di un sacrificio per interessi altrui.
Vale più di un ingranaggio in una macchina che lo consuma.
«Nessun lavoratore deve essere sacrificato per errori altrui.»
Per questo l’ADAV vi rivolge il suo appello:
Mettete in discussione chi vi trascina in guerra
Pretendete responsabilità da chi vi governa
Organizzatevi in associazioni e comunità
Restate uniti come lavoratori, non come strumenti
Non l’obbedienza cieca, ma la voce chiara e l’unità sono la vera forza del popolo.
I lavoratori della Germania, della Saar e di tutta Europa non vi guardano con scherno, ma con solidarietà sincera.
Perché la lotta per dignità, pane e giustizia non è italiana né tedesca –
è la lotta di tutti i lavoratori.
Lavoratori d’Italia, riconoscete il vostro valore!
Non lasciatevi sacrificare per errori altrui!
Il futuro appartiene non ai guerrafondai, ma a chi lavora. ✊