L'ITALIA CHIAMA! IL NEMICO È ALLE PORTE
Le truppe serbe hanno varcato i confini. La Patria è in pericolo. È l'ora del coraggio, non delle parole.
ROMA – L'ora più buia è scoccata. I dispacci dal fronte orientale confermano ciò che temevamo: le forze armate serbe hanno lanciato un'offensiva massiccia contro il nostro sacro suolo. Non è più tempo di diplomazia, non è più tempo di esitazioni. Il rombo dei cannoni nemici risuona nelle nostre valli, e l'ombra dell'invasore si allunga sulle nostre città.
Cittadini! Italiani!
Quella che stiamo affrontando non è una semplice schermaglia, ma una lotta per la sopravvivenza della nostra identità, delle nostre case e del futuro dei nostri figli. L'invasore avanza convinto di trovare un popolo diviso e impaurito. Si sbaglia. Troverà un muro di scudi, troverà cuori d'acciaio e una volontà indomabile.
Dalle Alpi al mare, ogni uomo abile ha oggi un solo dovere: difendere la terra che i nostri padri hanno lavorato e che i nostri nonni hanno liberato col sangue. Guardatevi intorno: la libertà di cui godete, la lingua che parlate, la bandiera che sventola sulle vostre piazze... tutto questo è oggi messo in discussione dall'avanzata nemica.
Non chiedetevi se vinceremo. Dite a voi stessi che dobbiamo vincere. Il nemico può avere i numeri, può avere l'iniziativa, ma non ha la nostra rabbia, non ha il nostro amore per questa terra.
Chi può imbracciare un fucile, si presenti alle caserme. Chi può scavare trincee, prenda una pala. Chi può curare i feriti, prepari le bende. Non c'è ruolo troppo piccolo in questa grande difesa. L'Italia non è solo un luogo sulla mappa; l'Italia siete voi. E l'Italia non si arrende.
PER LA PATRIA, PER L'ONORE, PER LA VITTORIA!
RICACCIAMOLI INDIETRO!