Lavoratrici e lavoratori di tutta Italia, uniamoci per proporre al Parlamento e al nostro Governo, condizioni lavorative maggiormente dignitose.
Concittadine e concittadini, care e cari onorevoli, illustri ministri, chiedo di porre alla vostra attenzione, attraverso un tavolo costruttivo, il tema, non più prorogabile, delle politiche sociali.
Sappiamo che esiste un'unione, del tutto legittima, degli imprenditori: vale a dire Confindustria. Ciò che non è accettabile è che non ci sia neanche un sindacato in questo Paese. Tale dimenticanza è sconcertante e va contro i valori democratici e di uguaglianza della nostra Repubblica.
LA PROPOSTA
Rendere obbligatorio a partire da un determinato livello (ad esempio livello 15) l'obbligatorietà di detenere almeno un'azienda ubicata sul territorio italiano;
L'istituzione di un salario minimo maggiore di quello già previsto, poiché quello di base è veramente imbarazzante;
Agevolare l'assunzione dei nuovi cittadini nelle imprese italiane;
I rappresentanti di Confindustria avranno il compito di guidare gli imprenditori (ad esempio già dal livello 13/14 prima che scatti il livello 15) nella creazione a norma di legge, dell'azienda situata in territorio italiano;
Permettere l'istituzione di sindacati, i quali avranno il compito di vigilare nelle aziende il rispetto di tali misure e leggi. In caso di violazione delle norme sul lavoro, dette organizzazioni di lavoratori dovranno tempestivamente denunciare le siffatte violazioni alle autorità governative competenti.
RISULTATI ATTESI
Con tali proposte (eventualmente da definire i dettagli) si prevedono benefici per tutti: i nuovi lavoratori non saranno costretti a trovare lavoro in aziende di potenze straniere o potenzialmente ostili e avranno in Italia un salario dignitoso;
Gli imprenditori avranno tassazioni agevolate e aumenterà la produttività;
L'intero Paese cresce maggiormente, in quanto si crea un circolo virtuoso: operai pagati meglio e che contribuiscono allo sviluppo del Paese sia perché col salario maggiore investono nel Paese, sia perché l'Italia aumenta la sua produzione. Quando arrivano al livello 15, anche loro dovranno fondare imprese in Italia assumendo i nuovi arrivati e così via.
Inoltre, con l'istituzione dei sindacati, si possono favorire tavoli tecnici tra governo, sindacati e Confindustria, trovando una sintesi che soddisfi gli interessi di tutte la parti.
Chiediamo insieme a gran voce maggiori diritti e dignità, nell'interesse dell'Italia e degli italiani e italiane!