Le cittá Italiane. Marinare e commercianti. Pt. 1 La caduta di Roma

gargamella8926 luglio 2026entertainment

«Italia, Italia,» urlarono con cento

Lingue diverse e ignote

Da le guerriere oscurità profonde

De le runiche selve, e da le tetre

Dell'Asia boreal steppe remote,

Un giorno di spavento

Genti camuse da le chiome bionde:

E all'ombra di fatidiche betulle

Dai dólmini cruenti

Ispirate lanciâr verbi di foco

Druïdiche fanciulle

A rovesciar sul designato loco

Quelle plebi di cupidi credenti;

Perocchè su la terra itala Dio

Rendere allor dovea

Una grande giustizia ed aspettata

D'una potente Rea

Giunta al soverchio de le sue peccata

Arrotâr le bipenni, e sui cavalli

Selvatici balzarono que' torvi

Carnefici; e varcâr montagne e valli

Dritti vêr l'Alpe, col funereo istinto

D'un nuvolo di corvi

Ch'abbia fiutato un triduano estinto

Ed ella si sedea la moritura

Imperadrice, d'orgie insazïata

E imprevidente; e l'ultima libava

Stilla del suo falerno

In una coppa d'attica fattura

Che le porgea con fina aria di scherno

Bellissima una schiava.

Ma le fûr sopra quei feroci, e il petto

Le piagarono e il fianco,

Infin che venne manco,

E giacque. La Penisola fatale

Si converse in un lungo ordin di tombe

Da gli stranier vegliate; e fu divisa

La veste dell'uccisa.

Ma i rapitor contesero su l'urne

Con rabbie dïuturne

Düellando, e la truce

Lancia cognata si vibrar nel core:

E a la corusca luce

De le cittadi in fiamme, elli di rossa

Stroscia rigaron la romana fossa;

Così che più fecondi

Per le stragi dei nomadi assassini

Riser di mèssi i piani eridanini:

E più di pria giocondi

V'imporporaste al sangue dei nemici,

Tumidi grappi de le mie pendici.

Di Aleardo Aleardi, 1856

Le cittá Italiane. Marinare e commercianti. Pt. 1 La caduta di Roma | War Era