Ci sono momenti in cui il ridicolo supera la satira e diventa cronaca. È il caso della situazione italiana nella notte tra il 26 e il 27 Aprile, dove una parte crescente dei cittadini individua nel signor UomoStruzzo_Teschio_ il simbolo perfetto di una gestione confusa, improvvisata e dannosa.
Non siamo davanti a un errore occasionale. Siamo davanti a un metodo: agire senza leggere, comandare senza sapere, parlare senza capire.
Mentre il governo aveva stabilito una precisa linea strategica, UomoStruzzo ha pensato bene di impartire ordini autonomi di difesa in Sardegna e in Libia, in contrasto con le decisioni ufficiali.
Tradotto: uno che fa parte del governo decide di sabotare il governo. Un capolavoro di logica istituzionale.
Il punto forse più surreale è un altro: lo stesso UomoStruzzo ha ammesso di non leggere nulla dello Stato, avendo persino disattivato le notifiche.
Cioè partecipa al governo come uno che si presenta al lavoro e poi mette il telefono in modalità aereo. Un innovatore della pubblica amministrazione: l’assenza operativa elevata a sistema.
Con la Libia era stato raggiunto un accordo chiaro: cedere quel territorio secondo intese diplomatiche. Ma le iniziative personali di UomoStruzzo hanno rischiato di mandare tutto all’aria, creando tensioni inutili e compromettendo i rapporti internazionali.
Quando uno confonde la diplomazia con il fai-da-te, il danno è garantito.
Invece di assumersi colpe, UomoStruzzo cerca giustificazioni continue, accusando altri di non capire la situazione o di non essere stati informati. Ma un leader vero si prende la responsabilità: non si nasconde dietro le scuse.
Il repertorio è noto: sbaglia lui, colpa degli altri. Il manuale dell’incompetenza scaricabarile.
Quando un esponente di governo non legge le comunicazioni governative, dà ordini sbagliati da solo senza consultarsi con il governo, divide gli alleati e disorienta i cittadini, c’è una sola soluzione dignitosa:
L’Italia merita leader seri, competenti e capaci di difendere gli interessi nazionali. Il tempo delle improvvisazioni è finito.