«Signore e signori, compatrioti e bevitori d'ogni contrada! Il vostro Boccaccia è lieto di presentarvi la sua ultima fatica poetica: un inno alle conquiste d'Italia nell'ultima settimana!»
Con il petto in fuori e il sorriso beffardo, il poeta srotolò la pergamena e declamò:
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«E ricordate, signori!» concluse Boccaccia, ripiegando il foglio. «Le vittorie si celebrano nei versi, ma la grandezza d'una nazione si misura anche da ciò che sa costruire quando le armi tacciono!»
Poi levò il calice. «All'Italia, alla sua storia e alle prossime rime!»