Oggi, ma.. ieri! #7 | Settembre Nero

LordGattoRosso27 aprile 2026news

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27 APRILE 1973

Roma, tarda mattinata. Il traffico scorre lento tra i palazzi istituzionali, ignaro che in pochi secondi una vita verrà cancellata… e con essa, ogni certezza.

Siamo in via XX Settembre, cuore politico della capitale. Qui cammina un uomo qualunque:

Vittorio Olivares, 35 anni, un lavoro normale presso la compagnia aerea israeliana El Al. Nessuna scorta, nessun sospetto. Solo una giornata come tante.

Poi, il buio.

Due colpi. Secchi. Precisi.

Sparati alle spalle, attraverso una borsa. Silenziati. Invisibili.

Olivares cade. Nessuno ha visto davvero. Nessuno ha capito subito. Ma qualcuno, lì vicino, ha già deciso tutto.

Un giovane uomo viene fermato quasi immediatamente. Si chiama Zaharia Abou Saleh, 23 anni, siriano. Non scappa. Non nega. Anzi, rivendica.

Dice di essere un membro di Settembre Nero.

E pronuncia parole che gelano il sangue:

Era un agente israeliano. Doveva morire.”

Una sentenza già scritta. Una verità costruita. Una vendetta. Secondo lui, è la risposta all’uccisione di Wael Zuaiter, figura legata a Fatah, assassinato mesi prima in un’operazione attribuita al Mossad.

Una catena di sangue. Una guerra lontana… che si combatte nel centro di Roma.

Ma qui arriva il colpo di scena. Quello vero.

Le indagini smontano tutto. Nessun agente segreto. Nessun legame con servizi segreti. Olivares era innocente. Totalmente estraneo.

Un uomo qualunque, scelto per errore. Un bersaglio sbagliato in una guerra che non era la sua.

E allora la domanda resta sospesa, pesante come piombo:

quante vite servono, quando la vendetta non cerca la verità?

Non è solo un omicidio. È il momento in cui il terrorismo smette di colpire simboli… e inizia a colpire chiunque.

Oggi, ma.. ieri! #7 | Settembre Nero | War Era