
Nella notte le sirene hanno iniziato a risuonare attraverso la capitale mentre convogli armati attraversavano i confini del Vaticano sotto il simbolo "santo" di Pope Crowley II, un individuo che molti ormai definiscono apertamente Anti-Papa.
Non è stata una crociata, ma un invasione
Le prime immagini trapelate mostravano, oltre a truppe di diverse nazioni ostili, mercenari giapponesi di Bountypon infiltrarsi nei quartieri governativi mentre pirati provenienti dalle Isole Solomon sabotavano le reti navali italiane nel Tirreno. Peggio ancora, testimoni giurano di aver visto creature appartenenti alla W.O.E.F. emergere dalle zone oscurate della città: esseri deformi, maschere sorridenti e silhouette impossibili riprese per pochi secondi dalle telecamere pubbliche prima che i segnali venissero corrotti.Il Vaticano? Nega.
Mentre Roma brucia
Secondo fonti militari, Crowley II avrebbe promesso “purificazione” e “ordine assoluto”, ma i dati recuperati dai sistemi hackerati raccontano un’altra verità: tentativi di presa totale del governo italiano e controllo diretto delle infrastrutture nazionali.
Una pugnalata alle spalle, un tradimento consumato sotto simboli sacri ormai svuotati di significato.Ma l’Italia non è caduta: le forze italiane, insieme a diversi alleati internazionali, sono riuscite a respingere l’attacco nelle strade della capitale dopo ore di combattimenti e blackout informatici. Restano ancora misteriose le anomalie registrate durante la battaglia: droni disattivati da segnali sconosciuti, server militari vaticani improvvisamente collassati e trasmissioni criptate apparse sui monitor delle unità italiane. Un solo messaggio è stato recuperato integralmente:
“THE CROSS HAS BEEN CORRUPTED.”
Pochi secondi dopo, le comunicazioni del Vaticano subirono un blackout totale, alcuni sostengono che una presenza non identificata abbia interferito direttamente con le reti dell’Anti-Papa durante l’assalto. I soldati sopravvissuti parlano di schermi diventati rossi, voci metalliche provenienti dalle radio e di una figura osservata tra il fumo dei palazzi distrutti.
Nessuna conferma ufficiale.
Ora Roma si prepara al contrattacco e questa volta…
non sarà il Vaticano a controllare la trasmissione.
Kent Brockman - BCBS NEWS
