Alla nazione, agli elettori, agli equini e a tutti coloro che non hanno smesso di credere.

il verdetto delle urne è arrivato. Con 20 voti contro i nostri 4, Edobocc si aggiudica la vittoria elettorale. A lui vanno le nostre congratulazioni, nella speranza che sappia onorare la fiducia ricevuta e non dimentichi mai da dove proviene il suo consenso.
Come vuole la migliore tradizione democratica equina, ho provveduto a contattare telefonicamente il vincitore per riconoscere ufficialmente il risultato elettorale e augurargli buon lavoro. Non ha risposto, quindi si coddiri. La democrazia viene prima di ogni ambizione personale, anche quando il risultato non è quello sperato.

Ma sia chiaro: accettare la sconfitta non significa arrendersi.
TICODDIRI non è nato per inseguire le poltrone, né per raccogliere consensi a ogni costo. È nato per dare voce a chi non ne ha, per difendere i diritti dei più svantaggiati e per combattere le ingiustizie, anche quando farlo significa mettersi contro il potere costituito.
Continueremo a vigilare. Continueremo a denunciare. Continueremo a cercare di portare alla luce tutto ciò che di marcio si nasconde nelle pieghe del partito, perché nessuna vittoria elettorale può trasformare l'opacità in trasparenza e nessuna maggioranza dovrebbe sentirsi al di sopra di ogni critica.
Quattro voti non sono venti. Lo sappiamo bene. Ma quattro voti sono quattro persone che hanno scelto di credere in una voce alternativa, per quanto scomoda, improbabile e, ammettiamolo, decisamente equina.
A loro va il mio ringraziamento più sincero.
Agli altri diciamo: vi osserveremo. Con attenzione. Con determinazione. E possibilmente con un binocolo.
A Edobocc auguriamo buon lavoro. La nostra opposizione sarà leale, ma mai silenziosa. Costruttiva, ma mai complice. E soprattutto, libera da qualsiasi tentativo di compravendita dei nostri ideali, salvo eventuali offerte irrinunciabili di prima qualità.
La campagna elettorale finisce.
La battaglia per la verità continua.
Con rispetto istituzionale e immutata combattività.
Leader dell'opposizione.
Difensore degli ultimi.
Cavallo di battaglia della democrazia.
