Signori, so che vi siete affezionati tutti a https://app.warera.io/user/696a84cbdfdb05312ed287c3 in congresso, anche le mie chiappe si sono tanto affezionate alle comode poltrone del Parlamento.
Ma Il Parlamento mi è così caro non a caso. Sono sempre stato il secondo di qualcuno, quando si contavano i voti. Nessuno mi ha mai guardato come il primo...
Eppure Il Parlamento...
Lui guardava tutto diversamente.
Per lui la mia voce pesava tanto quanto quella di un gatto randagio, di una papera, di un Soldato valoroso e di un pirata senza bandiera... persino di quella vecchia bestia di Belzebù.
Lì dentro nessuno era troppo piccolo per essere ascoltato. O forse lo erano tutti.
Voi che state leggendo, ignorate pure questo articolo. Non è per Voi.
È una lettera lasciata sulla soglia di quel luogo severo, Paterno e sicuro che viene chiamato Parlamento.
Mi auguro solo che Mi Possa ascoltare e.. Chissà, magari rispondere...
Vorrei Sapere, senza fede, senza ipotesi
Voglio la Certezza
Voglio che Il Parlamento mi tenda la mano e scopra il suo volto nascosto e
Voglio che mi parli..
...
"Il Suo silenzio non ti parla?"
