Una Malta (ancora) più forte, organizzata e autorevole

BetterCallMatt31 luglio 2026politics

Una Malta (ancora) più forte, organizzata e autorevole

Cari cittadini di Malta,

ho deciso di presentare la mia candidatura alla Presidenza perché credo che il nostro Paese abbia oggi tutte le possibilità per compiere un ulteriore passo in avanti. Premetto che la mia candidatura non si pone in discontinuità con quanto fatto da Martin e Chiorico, verso i quali, anzi, sento di esprimere ancora una volta pubblicamente la mia gratitudine.

Le mie proposte si pongono nel solco di quanto sin qui fatto. Infatti, nel tempo abbiamo costruito una comunità attiva, sviluppato capacità economiche e militari rilevanti e conquistato una posizione riconosciuta all’interno della nostra alleanza. Proprio per questo, però, ritengo che sia arrivato il momento di dare al Paese una struttura più chiara e una direzione politica di lungo periodo.

La mia candidatura nasce con questo obiettivo: consolidare ciò che abbiamo costruito e rendere Malta un Paese sempre più stabile, credibile e influente.

1.      Una riforma costituzionale chiara

Il primo punto del mio programma sarà l’adozione di una carta costituzionale.

Le istituzioni devono funzionare sulla base di regole comprensibili e responsabilità chiaramente individuate. Non possiamo affidarci ogni volta alle consuetudini, ai rapporti personali o all’interpretazione del momento. La riforma dovrà definire con precisione il ruolo del Presidente, del Governo e del Congresso.

Non si tratta di creare burocrazia o complicare la politica maltese. Al contrario, si tratta di rendere il sistema più semplice, trasparente e prevedibile. Tutti devono sapere chi decide, su quali questioni e con quali responsabilità.

Vorrei inoltre che la riforma costituzionale fosse discussa pubblicamente e non imposta dall’alto. Il testo dovrà nascere dal confronto tra Governo, Congresso e cittadini, per poi essere sottoposto all’approvazione secondo le procedure di democrazia diretta che fino ad ora abbiamo applicato (e che non intendo cambiare).

2.      Continuità

Intendo favorire un ordinato passaggio di consegne tra un’amministrazione e quella successiva e stabilire, anche mediante la procedura di cui sopra, che ogni nuova Presidenza deve poter partire dal lavoro già svolto, senza perdere informazioni, contatti o progetti per il solo fatto che è cambiato il Governo.

La continuità amministrativa è uno degli elementi che distinguono un Paese realmente organizzato da una comunità che vive soltanto dell’iniziativa dei singoli.

3.      Malta protagonista nell’alleanza

Il secondo grande obiettivo sarà rafforzare ulteriormente la posizione di Malta nello scacchiere internazionale.

Il nostro Paese è, ad oggi, in posizione di rilievo sotto il profilo economico e militare, anche grazie a giocatori esperti e una capacità militare degna di nota. Dobbiamo utilizzare questi strumenti non soltanto per partecipare alle iniziative dell’alleanza, ma anche per contribuire alla definizione delle sue strategie.

Malta dovrà essere un partner affidabile, presente nelle battaglie importanti e capace di sostenere concretamente gli obiettivi comuni. Allo stesso tempo, il contributo maltese dovrà tradursi in una maggiore partecipazione ai processi decisionali dell’alleanza, da definirsi secondo l’individuazione di figure che siano all’interno del board organizzativo dell’alleanza.

4.      Un’economia al servizio del Paese

Non può esistere una politica estera forte senza una base economica solida. Il mio intento è di impegnare l’eventuale nuova squadra di Governo affinché siano fatti tutti gli sforzi possibili per garantirci un nuovo monopolio economico nella produzione di una risorsa.

5.      Il rapporto con l’Italia

Un punto centrale della mia Presidenza sarà il mantenimento e il rafforzamento dei rapporti con l’Italia, specie a seguito delle controversie che si sono sviluppate (e positivamente risolte).

Italia e Malta condividono da tempo interessi, giocatori, progetti e una collaborazione politica e militare che ha prodotto risultati positivi per entrambi i Paesi. Questo rapporto rappresenta per me un patrimonio che deve essere preservato e sviluppato.

L’Italia dovrà continuare a essere un partner privilegiato e naturale di Malta, la nostra “migliore amica”. Il mio obiettivo sarà quello di continuare a costruire una cooperazione ancora più matura, fondata sulla fiducia reciproca e sul rispetto delle rispettive istituzioni.

Tutto ciò non significa rinunciare o rimettere in discussione l’attuale grado di "autonomia maltese", bensì ritengo che un Paese più forte e meglio organizzato possa essere anche un alleato più utile, affidabile e ascoltato.

6.      La Malta che voglio costruire

Per concludere, la Malta che immagino è un Paese con istituzioni chiare, un Governo responsabile e un Congresso realmente partecipe. È una Malta economicamente solida, capace di sostenere i propri cittadini e di utilizzare le proprie risorse con intelligenza. È una Malta militarmente affidabile, presente nelle battaglie che contano e rispettata all’interno dell’alleanza. È una Malta autonoma nelle proprie decisioni, ma leale verso i propri amici e consapevole dell’importanza del rapporto strategico con l’Italia.

Soprattutto, è una Malta nella quale ogni cittadino possa sentirsi utile e avere la possibilità di partecipare, confermando i meccanismi di democrazia diretta che fino ad ora ci hanno caratterizzato.

Ritengo che non sia opportuno (e anche un po’ prematuro), in questo momento, parlare di nomi per un’eventuale squadra di Governo. Ad ogni modo, sento di poter dire che, anche in un’ottica di continuità, vorrei che @chiorico fosse il VP, qualora anche lui lo desiderasse.

Per queste ragioni e con questo programma, presento la mia candidatura alla Presidenza del Governo di Malta.